Come Sviluppare Applicazioni Gestionali

Articolo che spiega in maniera semplice ed esauriente la progettazione e lo sviluppo di applicazioni gestionali, le fasi di analisi e gli strumenti più adatti per creare software semplici ed utili per le aziende.

Normalmente si pensa un’applicazione gestionale come ad un software in grado di amministrare un’azienda, invece, un programma di questo tipo è quello che consente di gestire dei dati memorizzati in un database. Un programma gestionale ha una struttura comune, costituita dai seguenti elementi fondamentali:

  • Inserimento dati: questa caratteristica viene di solito implementata tramite maschere o griglie, l’aspetto più importante da curare per il programmatore è il controllo sui dati inseriti.
  • Ricerca: questa funzionalità viene di solito inserita nella stessa maschera della gestione dei dati, che nei database relazionali prendono il nome di record.
  • Stampa: questa funzionalità è molto richiesta dagli utenti ed a volte perfino con l’anteprima. Se la copia cartacea dei dati è prettamente per uso interno non serve molta cura, altrimenti questa fase risulta una delle più ostiche di tutto lo sviluppo.
  • Esportazione: estrarre le informazioni in formato grezzo dal database e presentarle per avere utilità. Prendiamo come esempio la sequenza ordinata per data dei d.d.t. o degli ordini, con queste informazioni è possibile fare la storia del nostro magazzino.

Normalmente un’applicazione gestionale basilare è composta da questi moduli:

  • Gestione clienti: i campi che vengono di solito inseriti per l’anagrafica dei clienti riguardano la ragione sociale, l’indirizzo per la spedizione della merce o il tipo di pagamento associato. Ad ogni cliente viene di solito attribuito un codice che viene assegnato dal programma e che lo identifica univocamente.
  • Gestione fornitori: oltre ai dati richiesti per i clienti, i fornitori dovranno avere anche la partita iva come campo obbligatorio, questo per la registrazione delle fatture di acquisto.
  • Gestione articoli: il programma dovrà pemettere di memorizzare le informazioni della merce con prezzo, unità di misura e quantità di riordino, ossia la quantità sotto la quale l’utente venga avvisato di provvedere con un ordine.
  • Gestione ordini: ogni volta che occorre un articolo di magazzino occorre fare l’ordine al fornitore, ma molte volte dobbiamo prendere in considerazione l’ordine fatto anche dai clienti.

Iniziare a scrivere un’applicazione gestionale è la fase che merita più attenzione, perché ci troviamo un utilizzatore che conosce bene il proprio lavoro, ma poco e male l’informatica; dall’altro lato il programmatore che conosce bene l’informatica, ma decisamente meno il lavoro del’utente finale. Per sviluppare un’applicazione di successo è necessario combinare le conoscenze di entrambi ed acquisire il maggior numero di informazioni disponibili. Questa fase di sviluppo viene chiamata raccolta dei requisiti e serve per giungere alla fase di analisi dei requisiti che consente di trasformare il documento di analisi da informale a formale con la scrittura del diagramma entità-relazioni per creare e strutturare il database di partenza. La fase di creazione dell’archivio dati è quella più importante, perché se viene sbagliata, tutto il software sopra costruito crollerà.

Completata la fase di analisi, occorre decidere con quale strumento creare la nostra applicazione:

  • Strumenti di basso livello: possiamo utilizzare dei compilatori come C o C++, che consentono la massima libertà al programmatore e creano dei software molto prestanti, ma sono difficili da utilizzare e per questo vengono scelti di rado.
  • Strumenti RAD: si tratta della scelta più comunemente effettuata perché consentono di implementare velocemente, in modo quasi automatico e con prestazioni di tutto rispetto le funzionalità del gestionale. Si tratta di strumenti come Delphi, Visual Basic, Visual C#, Java ed altri.
  • Database programmabili: sono degli ambienti che consentono un rapidissimo sviluppo di gestionali poiché si tratta di strumenti appositamente studiati per questo lavoro, anche se non adatti alla gestione di grandi database. Annoveriamo tra questi Access, Approach, FileMaker ed altri.
  • Strumenti per il web: risultano una scelta obbligata quando i dati devono essere gestiti tramite Internet, tra gli strumenti più adatti abbiamo Java, .NET o PHP.

RGPSoft utilizza gli strumenti più attuali per creare i propri software gestionali ed in particolare: Access per programmi semplici che non devono gestire una grande mole di dati e VC/C++ con MFC, OleDB ed ATL per quelli commerciali, poiché la potenza di calcolo e la velocità dei nostri applicativi devono venire prima di tutte le altre caratteristiche.


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Sviluppatore software da oltre 18 anni
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2 risposte a Come Sviluppare Applicazioni Gestionali

  1. elia scrive:

    Articolo interessante, aggiungerei anche Microsoft Visual FoxPro dalla v. 3.0 in poi

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